
Correva l’anno 1963, quando 𝘓𝘦 𝘖𝘮𝘣𝘳𝘦 portarono a Filottrano il nuovo vento della musica
Erano i primi, i nostri padri musicali, quelli che ci hanno fatto sognare mentre passavamo sotto la loro sala prove, rapiti dal suono inconfondibile delle chitarre Fender,mentre suonavano brani degli Shadows..
Nella foto:
Mario Pizzini (chitarra solista)
Francesco Perillo (basso e sax)
Luciano Mazzoni (chitarra ritmica e voce)
Ferdinando Perillo (batteria)
Oggi non ci sono più, ma la loro musica e il loro spirito restano vivi nei ricordi di chi li ha ascoltati e amati

“I Leopardi” nacquero dalle ceneri dei “Black Devils”.
La band era composta da:
Renzo Galizia, chitarra e voce
Gino Paolorossi, batteria
Fortunato Stacchiotti, basso
Sileno Valentini, sax, che dopo un anno lasciò il gruppo.
Con il servizio militare di Mario e Fortunato, subentrarono temporaneamente Rudy Panatta (basso) e Franco di Cingoli (tastiere), mantenendo la formazione fino al 1971. Dopo alcuni cambiamenti, tra cui l’ingresso di Marino Baleani, il ritorno di Mario e Fortunato e l’arrivo di Patrizio Litargini, la band cambiò nome in “Hell’s Angels”.

I Polygonia Album nacquero dalle “ceneri” dei Woo Doo e de Le Ombre, band legate da una forte amicizia con Lucio Mazzoni già prima della straordinaria esperienza de Le Ombre.
Il gruppo Le Ombre vinse un concorso che li portò a suonare in una base americana in Turchia. Al loro ritorno, però, li attendeva il servizio militare. Quando Lucio concluse il suo, nacque l’idea di formare i Polygonia Album.
Lucio tornò dalla Turchia con dischi di Ray Charles, Aretha Franklin, Wilson Pickett, Etta James e Otis Redding. Fu una rivelazione : quella musica li conquistò e divenne, con la voce straordinaria di Lucio, il cuore della band.
Era il 1971 e iniziò un’avventura che portò i Polygonia a suonare nei tanti locali della nostra zona.
Nel 1973 si unì al gruppo Mario Perillo al sax, e continuarono a suonare fino al 1976, quando la musica dal vivo per i giovani lasciò spazio alla musica da discoteca.
Triste destino volle che nel 1981 Lucio Mazzoni perse la vita in un incidente sul lavoro, ma la sua voce, la sua bravura e la sua amicizia con la band restano indimenticabili.
Da sinistra:
Bruno Camilloni, batteria
Mario Perillo, sax
Romualdo Cappelletti, basso
Stefano Trappolini, tastiere
Luciano Mazzoni (“Lucio”), chitarra e voce

Nati dalle ceneri dei “The Strangers” (prima ancora “The Boys” e poi “I Cani”, con Piero Montedoro alla chitarra, Fiorenzo Rogati alla batteria, Bruno Giuliodori alla chitarra, Lucio Santicchia – detto “Veleno” – al basso).
Nel 1969, Piero prese parte de “I Baronetti”, gruppo di Macerata, e così nacque la formazione storica degli “Stoici”:
Fiorenzo Rogati, batteria e voce
Marco Roccagli, tastiera
Pietro “Ciuccio” Barbini, chitarra e voce
Bruno Giuliodori, basso
Bruno e Pietro partirono per il servizio militare e, al loro ritorno, subentrò Carlo Giacchè alla voce, che restò per un anno.
Terminano la loro storia nel 1972, ma la loro musica non smette ancora oggi di trasportarci altrove.

Era la fine del 1973, Patrizio Litargini e Mario Bravi si ritrovano a cercare un nuovo nome da dare al complesso in cui suonano, nato grazie ai “Woo-doo”, “Stoici”, “Leopardi” e ai “Mustang”.
Litargini racconta che: “Ci trovammo d’accordo nel pensare che non avevamo mai utilizzato negli anni basi musicali artefatte e quant’altro. Inoltre, la nostra spontaneità nei rapporti col pubblico, ci fece coniare l’originale nome di 𝙄𝙢𝙢𝙖𝙜𝙞𝙣𝙞 𝙙𝙖𝙡 𝙫𝙚𝙧𝙤”
Il complesso iniziale era costituito da:
Mario Bravi, tastiere
Patrizio Litargini, chitarra e voce solista
Igino Paolorossi, basso
Ferdinando Perillo, batteria
Mario Perillo, sax
Dopo circa un anno e mezzo ci sono state delle sostituzioni: Sileno Valentini sostituisce Mario Perillo al sax, Renzo Galizia sostituisce Igino Paolorossi al basso e Fiorenzo Rogati sostituisce Ferdinando Perillo alla batteria.
